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La settimana della cucina italiana nel mondo. La nostra esperienza a Monaco con #mipiacemifabene

Dal 20 al 26 novembre si svolge la seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Sono previste oltre mille iniziative presso le sedi diplomaticche e gli Istituti italiani di cultura. Insomma una vera e propria invasione di cucina italiana a portare avanti con orgoglio e golosità il made in Italy.

La settimana della cucina italiana nel mondo è promossa da MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole) e MAECI (Ministero degli Affari Esteri)
 e si propone di portare l’attenzione su cucina e vino di qualità; tutela e valorizzazione dei prodotti a denominazione protetta e controllata; promozione degli itinerari enogastronomici e turistici regionali; sostegno alle candidature dell’arte dei pizzaiuoli napoletani e del sito “Le colline del Prosecco a Valdobbiadene” a Patrimonio Unesco; sostegno alle produzioni tipiche delle regioni colpite dal terremoto.
Tantissimi quindi i “buoni propositi” che si declinano e realizzano attraverso una ricchissima serie di eventi che vanno da conferenze a incontri con chef; da golose degustazioni a corsi di cucina; proiezioni di film a documentari legati al cibo.
Vi siete incuriositi? Siete degli italiani in giro per il mondo o amanti dell’italianità? Bene ! Potete consultare l’elenco degli eventi  sul sito della Farnesina QUI.
Noi broccoli siamo andati a curiosare all’evento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Monaco che ha organizzato (giovedì 23 novembre da Eataly Monaco e se ci seguite sulle storie di Instagram sapete già tutto) un interessante workshop con la foodblogger riminese Federica Gif, autrice del famosissimo “Mi piace mi fa bene“.

 

Un pomeriggio all’insegna della cucina sana e della dieta mediterranea, quindi per noi che amiamo entrambi gli argomenti (se ci seguite sapete che spesso ci dilettiamo in ricette abbastanza sane e che con orgoglio abbiamo partecipato al #MedDiet camp di Cagliari, evento di valorizzazione e promozione della dieta mediterranea, anche in quanto patrimonio Unesco, realizzato nell’ambito del  Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013) non potevamo mancare.
I temi trattati sono stati molti: da tradizione e innovazione a come iniziare ad educare i giovani e giovanissimi a una cucina sana; dai piccoli trucchi per preparare piatti sempre freschi senza stress a come aumentare la presenza di vegetali nella propria dieta. Federica è stata un’ottima portavoce della cucina italiana e di quello che rappresenta anche a livello salutistico.
L´incontro ha interessato tutti i presenti, del resto come non potevano esserlo? In un contesto dove si cresce a Schweinebraten e Würstel, dall’asilo all’ospedale, dove si privilegiano le Schorle (bevande di acqua e succo di frutta) all’acqua semplice, il discorso di Federica è stato sicuramente un’ondata di novità.
L’evento si è concluso con la realizzazione di una pasta e fagioli “eretica” dove i fagioli sono diventati il ripieno di golosi tortelloni.
Noi che viviamo in Germania e quotidianamente ci confrontiamo con una cultura diversa, sappiamo quanto sia interessante per i tedeschi scoprire cose che noi italiani diamo per scontato, un esempio su tutti che quando si parla di olio extra vergine d´oliva non è la stessa cosa che parlare di olio d´oliva e che sì l´extra vergine mantiene un punto di fumo più alto degli olii di semi qui comunemente usati.
Organizzare altri incontri come questo anche al di fuori dal contesto della settimana della cultura sarebbe auspicale, ma siamo fiduciosi.

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